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 rancesco
Musante è nato a Genova il 17 febbraio 1950;
in questa città si è diplomato al Liceo Artistico
e alla sezione distaccata dell'Accademia di Belle Arti di
Torino.
In seguito ha frequentato la facoltà di Filosofia dell'Università
di Genova e i corsi di pittura presso l'Accademia di Carrara.
Dal 1973 vive nel borgo medioevale di Vezzano Ligure (La Spezia).
Espone dal 1968.I suoi primi quadri, eseguiti tra il 1967
e il 1969, sono ricerche astratte su grandi campiture di colore.
Nel 1969 si assiste ad una sorta di svolta in chiave pop:
fino alla metà degli anni Settanta, Musante frequenta
Torino e in particolare la galleria Sperone, conosce alcuni
artisti dell'Arte Povera, tra cui Penone che all'epoca insegnava
al Liceo Artistico di Genova.
Dipinge quadri dedicati all'America con scritte e inserti
di oggetti e legni che risentono sia dell'influenza della
Pop sia dei Combine Paintings di Rauschenberg. Dal 1975 in
poi si dedica alla pittura figurativa, Inizialmente elaborando
una serie di figure femminili ispirate a Klee e alla Secessione
Viennese.
Comincia anche il lavoro con la grafica e gli acquerelli dove
si intravedono i primi spunti narrativi e fantastici che contraddistinguono
la sua opera a partire dal 1985 fino ad oggi, con una progressiva
attenzione al dialogo tra immagini, parole, storie.
Francesco Musante ha partecipato a grandi esposizioni come
per esempio :
nel 1987 ed 88 al Salon de la jeune Peinture al Grand Palais
de Champs Elysées di Parigi,
nel 1988 ad Interarte a Valencia in Spagna
nel 1989 al Biaf a Barcellona in Spagna
nel 1991 e 92 a Lineart International Art Fair a Gent in Belgio
nel 1993 a The Artist and the book in twentieth-century Italy
Museum of modern Art New York
nel 1994 a Libri d'artisti italiani del Novecento Museo Peggy
Guggheneim a Venezia Italia.
L'immaginario non può essere che attratto dalle
sue Opere: all'interno di una atmosfera fantastica si ritrovano
elementi reali, riflessi di vita
. A questa dimensione
si è accostato con gradualità o non vi è
per lei altro modo di osservare le cose se non, con questa
apparente estrema semplicità
Il fatto di raccontare e raccontarmi è il risultato
di un lento processo che è durato molti anni.
Forse ho sempre saputo che alla fine sarei arrivato a questo
risultato, ma trovare la strada giusta non è stato
semplice, nei miei dipinti, io, con il disegno e con il colore,
racconto storie fantastiche, do libero sfogo alla mia fantasia
e a volte il racconto dell'opera stupisce anche me.
Credo comunque che in ogni mio lavoro, per quanto fantastico,
ci sia sempre qualcosa della mia vita, qualche "frase"
che inconsciamente "scrivo" e che racconta di me.
Io credo che la pittura come molte altre arti debba essere
soprattutto parto della fantasia, è questa che ci fa
trovare nuovi spunti e che ogni giorno ci regala qualcosa
di nuovo.
Dedicare
una costante e progressiva attenzione al dialogo immagini
parole significa esplorare anche la concezione infantile delle
figure; ad ogni immagine è legato un significato arcaico
dal quale è difficile astrarsi. Durante questa fase,
ha avuto occasione di vivere esperienze assieme a bambini,
e se si, sono stati ispiratori della sua personale crescita
interiore?
Purtroppo l'incontro con bambini per rivedere in chiave
infantile i miei lavori non c'è mai stata, ma penso
di essere rimasto abbastanza infantile io stesso per poter
supplire a questa mancanza.
Quando comincio un dipinto, partendo dal disegno, cerco di
dimenticare la mia età e persino il mondo in cui vivo,
disegno soltanto e quindi mi metto in una posizione infantile,
non pongo limiti all'inverosimile.
Recentemente, il 20 di giugno, è stato presentato
alla Galleria Porto Antico di Genova, sua città natale,
Pinocchio - edizioni Modric da Lei illustrato. Animando questa
favola, in quale personaggio si è identificato maggiormente
? Ha mai avuto la tentazione di variare il finale?
Senz'altro in Pinocchio, bugiardo, infantile, anarchico
e pieno di fantasia. Io sono convinto, e l'ho scritto nel
testo di prefazione del libro, che Pinocchio sarebbe stato
più felice continuando a rimanere burattino, egoisticamente
parlando anche per noi sarebbe stato più divertente,
quindi, io, al posto di Lorenzini, avrei finito la fiaba senza
far diventare bambino Pinocchio.
Dalle favole ai progetti speciali per le Industrie il
passo è breve e non solo nel sito www.musante.it ;
la pubblicità in fondo è una sorta di favola
nella quale però ai protagonisti non sono concessi
errori..come riesce a compensare dunque l'equilibrio?
I progetti che eseguo per le Industrie nascono tutti da una
scelta delle Società, cioè sono loro che mi
chiedono di fare un bozzetto e quando questo avviene lo fanno
conoscendo il mio modo di dipingere quindi sanno benissimo
che io mi concedo molti errori e che ritengo qualsiasi equilibrio
altamente instabile, comunque sono tre anni che eseguo lavori
per la Fiat e lo studio grafico di questa grande azienda ne
è soddisfatto, per non parlare di Vaillant, Peugeot,
il Casinò di Venezia, la Cisco e tante altre.
Sul
sito www.musante.it la sua presenza è assidua anche
all'interno del forum; si può dedurre che abbia quindi
un positivo rapporto con la rete?
Sono molto curioso di tutto il nuovo, e sono ormai più
di dieci anni che litigo con il computer, per quanto riguarda
il forum del mio sito, mi sembra una forma di rispetto verso
quei pochi amici che mi vengono a visitare essere presente
e dialogare con loro, mi piacerebbe una maggior affluenza,
forse con il tempo...
Le sue energie si dividono anche tra attività
di volontariato; ho potuto notare la presenza di un link che
mi ha colpito particolarmente, l'Associazione Semplicemente
..come
trasporterebbe sulla carta queste esperienze?
Già fatto, o meglio ho trasportato il mio lavoro insieme
ai ragazzi dell'associazione nella "cartapesta",
infatti da tre anni collaboro con questo gruppo per fare delle
figure in cartapesta simili ai carri del carnevale, io eseguo
i disegni e loro fanno il resto, sono bravissimi e hanno una
tenacia che veramente invidio.
Insieme abbiamo già fatto l'Arca di Noè, Pinocchio
con Mangia Fuoco ed altri personaggi, quest'anno abbiamo fatto
un treno della solidarietà e adesso stiamo preparando
una caravella con Cristoforo Colombo.
La speranza di tutti noi è che qualcuno in alto intervenga
per riuscire a far avere ai ragazzi una casa-famiglia, sarebbe
veramente necessaria.
All'interno di www.musante.it ho avuto modo di osservare
una foto che ritrae lei e Enrico Baj. Entrambi siete quasi
sopraffatti dallo scatto della foto, ma in apparenza sembra
che vi conosciate da anni. Un rapporto di amicizia, una conoscenza,
un momento
cosa lega Francesco Musante ad Enrico Baj?
Da parte mia c'è una grande stima nei confronti di
Enrico Baj; l'ho sempre considerato un vero maestro dell'arte
contemporanea, l'ho incontrato proprio pochi giorni fa all'inaugurazione
della mia personale al Castello Doria di Porto Venere, ha
voluto onorarmi con la sua presenza e ne sono stato veramente
felice.
Prossime mostre e progetti?
Intanto la mostra a Porto Venere inaugurata il 18 luglio
e che terminerà il 18 agosto, poi sabato 3 agosto inaugurerò
una personale a Pietrasanta nella Sala delle Grasce; in calendario
ci sono una mostra a Reggio Emilia, una a Roma e una ad Aosta.
A settembre riprenderò a presentare il libro "Pinocchio"
da me illustrato, in varie librerie, a partire da Feltrinelli
di Milano; quindi progetti tanti speriamo solo che la fantasia
continui a portarmi per mano...

Sito internet: http://www.musante.it
e-mail: musante@musante.it
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