Biografia: Gianni Asdrubali nasce a Tuscania nel 1955. Si diploma all'Accademia di Belle Arti di Roma nel 1978. Espone per la prima volta nel 1982 in occasione di "Al vivo 2", II Convegno di artisti contemporanei all'Università di Roma e in una serie di mostre curate da Simonetta Lux alla Galleria La Salita di Roma. Nella stessa galleria espongono Mariano Rossano e Antonio Capaccio che, insieme ad Asdrubali e ad altri giovani artisti, danno vita alla Astrazione Povera che, nel 1985 avrà pieno sviluppo in una serie di mostre in spazi pubblici e privati. Nei lavori realizzati intorno alla metà degli anni Ottanta Asdrubali immette nel quadro un solo segno essenziale e definito ma, allo stesso tempo, contratto e pieno di energia che tende ad uscire dal perimetro della tela. La sua prima mostra personale risale al 1984 alla Galleria Artra di Milano. Nel 1985 è invitato alla mostra internazionale "Anniottanta" alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna, realizzando opere in cui l'essenzialità della sua pittura si disarticola, si frantuma, il segno si moltiplica e la superficie si trasforma in "occasione di una costruzione segmentata e analitica". Nel 1986 è invitato da Menna alla Quadriennale di Roma. La mostra personale dal titolo "Bestia" alla Galleria La Salita di Roma, dove è evidente l'evoluzione pittorica dell'artista verso un linguaggio segnico sempre più frantumato, sancisce il suo allontanamento dal gruppo Astrazione Povera. Negli anni successivi riaffiora la problematica di un linguaggio pittorico incentrato sulla sintesi, sull'unicità di un segno-gesto che non si espande ma implode come un nucleo energetico. Nel 1988 Asdrubali è invitato alla mostra internazionale "Schlaf der Vernunft" al Museum Fridericianum di Kassel e partecipa alla Biennale di Venezia e alla Biennale di Sydney. Gli ultimi lavori di Asdrubali incentrati su un segno assoluto, in infinite variazioni ed espanso nello spazio . | |