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ANGELI Franco  Roma, 14 maggio 1935. Roma 1988.

Biografia:
Franco Angeli nasce a Roma il 14 maggio del 1935. Inizia a dipingere nello studio dello scultore Mannucci. Dopo alcuni tentativi astratto-materici vicini all'ultimo Prampolini e soprattutto a Burri, costruisce dipinti sovrapponendo alla tela scura una garza che vela le sottostanti lacerazioni, gli strappi e le tensioni, con cui il nailon delle calze da donna ridotte a brandelli aderiscono al supporto. Significativi i titoli : Pelle umana per oggetti decorafívi , Immagine negativa, Indífferenza. Queste prime opere vengono presentate in alcune esposizioni collettive romane. Nel 1961 partecipa al Premio Lissone inserito in una sezione dedicata all'arte italiana e intitolata "Informativa Sperimentale" con, tra gli altri, Castellani, Festa, Lo Savio, Manzoni, Paolini, Schifano, Uncini. Nel 1962, nella presentazione alla "Nuove prospettive della pittura italiana" tenutasi in giugno nel Palazzo di Re Enzo a Bologna. Partecipa ad altre mostre collettive e a personali alla Tartaruga di Roma, nel 1963, presentato da Nello Ponente e da Mario Diacono e nel 1964 all'Arco di Alibert di Roma e all'Ariete di Milano presentato ancora da Ponente. Iniziano ad apparire sulle tele al posto di nailon erosi poche, isolate, grandeggianti figure dalla forfe carica simbolica, svastiche, croci, lupe, aquile, emblemi di potere la cui violenza di impatto è attutita da una tela colorata, che assume il valore di patina. L'immagine immersa nel buio fino a svanire riemerge con una forza misteriosa, una memoria lontana, esaltata dagli ori e dai rossi su fondi neri, blu, rossi, bianchi. Le forme sembrano aderire alle iconografie della pop statunitense, che nel frattempo erano esplose alla Biennale di Venezia del 1964. La materia, elaborata e preziosa, restituisce la monumentalità dell'emblema e la velatura è sostituita da una patinatura di materia-colore che crea una felice evidenza plastica. Vengono ora usati il processo del ricalco e dell'impronta che stabiliscono un diaframma con la superficie pittorica. Gli anni '70 sono quelli del maggior impegno politico e nella sua pittura, tra bellezza e malinconia, vengono ripresi motivi di eventi politici contemporanei, quali la tragedia vietnamita. Dal '72 si intravede la presenza, in un fondo materico, di aeroplani, obelischi, piccoli paesaggi che diventeranno uno dei motivi dominanti di questi anni. Nel 1975 incontra Livia Lancellotti. Nel 1976 nasce la figlia Maria. Nel 1984, al Belvedere di S. Leucio, sono presentate le novità della sua più recente ricerca dove, in una atmosfera estraniante riempita da piramidi, obelischi e figure geometriche, emerge un pupazzo disarticolato emblema dell'arfista stesso. Muore nel 1988 all'età di 53 anni.
Mercato: Nazionale
Prezzo: Da 20 a 40 milioni
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