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Dati Generali:
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Valeria Resca
è nata a Bologna dove vive e lavora.
Frequenta e si diploma alla scuola d'arte nel 1980
Via Corticella, 22 - 40128 BOLOGNA
Tel. 051/363951 e-mail: valeria.resca@termal.it
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Opere:
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"Colline
Senesi"
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"Canneto"
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Guardando le opere di Valeria appare evidente il trionfo
della luce e dei colori in un nuovo espressionismo con forme
e segni del tutto singolari.
La vivacità dei toni e la solarità che traspare
dalle immagini dei suoi quadri non è altro che la rappresentazione
delle emozioni che lei stessa vive e condivide con la vita
giorno per giorno. Nella vita, si sa, non c'è nulla
di facile o di scontato, ma se riusciamo a sorridere, a fare
ogni cosa con passione e ottimismo, a guardare avanti con
coraggio
allora tutto può diventare più
semplice e possiamo sentirci contenti di noi stessi e delle
persone che ci stanno attorno. Lo scorrere del tempo sarà
così meno incisivo.
Nella pittura di Valeria c'è tutto questo, Lei è
come i suoi quadri e chi la conosce sa che è vero.
Un'artista poliedrica, vivace e di raffinata dolcezza.
Qui in questa sequenza di opere assistiamo a rappresentazioni
di "Arte senza Confini", dove troviamo tecniche
pittoriche di diverso tipo ed effetto: dalle incantevoli tele
di seta dipinte ad immersione, alla tecnica mista, agli acrilici,
ai murales. Ed è così che si sommano e moltiplicano
i profili dell'artista, le sensazioni, le passioni e i profumi
che respira e assorbe per concederli alla pittura.
La generosità che traspare lascia intuire l'intenzione
ben precisa di poter contribuire, anche se in piccola parte,
ad arricchire il mondo della cultura e delle discipline artistiche.
Le opere di Valeria Resca sono in esposizione permanente al
Museo Storico Nazionale dei Tessuti di Bologna (Villa Spada).
"Valeria Resca è una pittrice di Bologna, molto nota
in varie città, che dipinge anche con la tecnica batik
sulla seta (tecnica ad immersione). Nelle sue opere significativa
è la rappresentazione della città che diviene
combinazione di superfici e di colori. Ci sono poche sfumature
di colori, ci sono invece diagonali che sono lì per
indicare che la superficie non è piana, per dare un
senso impossibile di profondità, impossibile perché,
per un verso, le cose incalzano, non c'è ordinalità
e, per l'altro, ci sono strisce che squarciano la superficie.
C'è un lavoro assoluto sul colore, condizione d'invenzione,
anche nelle opere in cui siamo più vicini alla lezione
del cubismo, in cui si combinano piani differenti e la città
è posta in un rilievo straordinario: una città
in cui l'occhio non trova tregua, una città che lo
sguardo percorre e lavora, una città in cui c'è
una sorta di sotto-sopra di piani e di sfondi.
Nelle opere di Valeria c'è l'impossibilità della
prospettiva, qui la prospettiva è un'altra prospettiva,
una prospettiva logica, non geometrica, non proiettiva, ma
astratta e intellettuale". (commento di Sergio Dalla Val in occasione della mostra
"Luci della città" a Bologna)
Tra le esposizioni effettuate dall'artista, citiamo le più
significative:
1983 - Galleria Municipale di S.Paolo di Brasile, con i patrocini
del Comune e dell'Ente provinciale del Turismo di BO.
1989 - Rocca Sforzesca di Dozza Imolese (BO)
1991 e 1992 - Galleria Palazzo Vecchio di Firenze
1993 - Primo premio alla Biennale del Muro Dipinto a Dozza
I. (BO)
1994 - Galleria Municipale di Santarcangelo (RN)
1996 - Galleria Studio 5 a Bologna
1997 - Collettiva Palazzo Comunale - Sala Farnese - Bologna
1998 - Presenza ad Arte Fiera Bologna.
2000 - Palazzo Montefano (BO)
2000 - Presenza alla Fiera di Rimini per "Riciclart"
2000/2001 - Esposizione permanente alla Galleria Elisir di
Bari
2002 - Galleria Secondo Rinascimento a Bologna, a cura del
Comune
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"Bosco
lilla "
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"Bosco
di betulle"
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"Amazzonia"
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"Autunno"
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