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questo inizio 2003 siamo a presentarvi un giovane Artista che a differenza
dei precedenti intervistati, non ha ancora un consolidato
mercato in Italia...
Kenzoo vive e lavora tra Castiglione della Pescaia e Bologna,
ha 28 anni ed espone in Italia (Bologna, Firenze e Milano)
e all'estero (Chicago, New York).
La sua arte nasce dalle tecniche materiche utilizzate
negli anni 40 da Alberto Burri ed a lui si ispira nell'utilizzo
dei materiali, riciclando, fondendo, corrodendo, colorando
e decolorando i più svariati materiali dalle materie
plastiche al ferro.
Come artista si dedica anche alla scultura, alla fotografia
alla realizzazione di video oltre al design grafico pubblicitario
e di oggetti di arredo.
La
tua opera è caratterizzata da un utilizzo variegato
dei materiali, che soventemente trasformi fondendo, corrodendo
come
nasce questa esigenza di snaturalizzare la materia?
Credo che snaturalizzare sia il primo passo per poter plasmare
opere materiche, ogni mio lavoro inizia da un idea chiara
di quello che sarà il risultato, poi dedico il novanta
per cento del tempo a studiare il materiale che mi porterà
ad ottenere quel risultato, lo decoloro, lo strappo, lo fondo
fino a quando non trovo in lui il giusto equilibrio tra fisicità
(tipica della materia) e essenza (tipica delle idee). Soltanto
a raggiungimento di questo equilibrio sulla materia, inizio
a creare l'opera in sé.
Il
tuo stile si ispira all'utilizzo delle tecniche materiche
di Alberto Burri; accostarsi per poi discostarsi, alla ricerca
di uno stile personale, da un artista di questo calibro, cosa
significa in termini pratici per un Artista emergente?
Sicuramente per il mio lavoro è una fortuna che siano
esistiti artisti della genialità di Burri, oltre ad
essere un riferimento è stato colui che assieme ad
altri astrattisti materici ha permesso l'evolversi di questo
genere. Ovviamente poi ognuno ha la sua esperienza e il suo
stile, il suo senso estetico e le proprie cose da dire, ma
credo che senza queste radici ben piantate dai nostri predecessori
oggi l'arte non sarebbe quel meraviglioso mondo dove non esistono
regole o strumenti. Personalmente ho iniziato diversi anni
fa a dipingere figurativo e finche l'ho fatto mi sono sentito
una persona incompleta, come se qualcuno (forse la concezione
classica dell'arte) mi tappasse la bocca, represso dentro
un ruolo e uno stile che la massa accetta ma che non mi apparteneva.
Poi ho avuto modo di girare il mondo e scoprire artisti importanti,
geniali per la mia ottica dell'arte, ho preso ispirazione
da loro, valutandone l'uso che ne facevano della materia,
cercando di aprirmi alla comprensione delle loro opere.
Esponi
in alcune città italiane come Bologna, Firenze..ma
anche all'estero; come sei venuto in contatto con i Galleristi
ed in particolare, col mercato dell'arte estero?
Dopo dieci anni passati nel mondo della comunicazione come
art director e nell'editoria come editore di un mensile, prima
in Gruppi importanti come il Gruppo Espresso, il Gruppo Fininvest
poi in proprio, ho acquisito la capacità si saper Presentare;
ho applicato questa capacità alla mia attività
artistica introducendo delle piccole regole di Marketing,
cosa che molti miei colleghi anche più capaci di me
non hanno mai fatto, utilizzando queste regole ho avviato
delle collaborazioni, con Architetti e Mercanti, che mi hanno
portato prima ad esporre in Italia e poi all'estero, devo
dire però che le mostre non mi interessano più
di tanto, amo organizzare eventi un po' al di sopra della
media (non statici), come quello che sto organizzando a Grosseto
per il mese di Febbraio, dove all'interno di un Cassero Medievale
realizzerò una mostra multimediale con opere scultore
e pittoriche, proiezioni di video e rappresentazioni teatrali.
All'interno del mio Studio, oltre a mia moglie Sara che collabora
con me, mi supportano figure importanti alcune interne allo
studio altre esterne: un responsabile stampa, un addetto alle
Pubbliche Relazioni, uno Studio Grafico (New Studio), una
società di Web Solution (Media Cube) e un fotografo
(Ketzner) . Con questa organizzazione lavoro, cercando non
solo di creare opere uniche ma anche di farle capire a chi
se ne interessa e proprio da questo modo di lavorare e dalla
mia organizzazione sono riuscito a esporre in Italia e all'estero.
Ritieni che in Italia il mercato dell'arte dedichi sufficientemente
attenzione ai giovani Artisti?
Credo di no, anzi credo che i giovani artisti siano abbandonati
dalle Gallerie, dai Mercanti e cosa ancora più grave
dalle Istituzioni. Proprio per questo ho dovuto applicare
un impronta imprenditoriale alla mia attività artistica,
perché un giovane artista come me, che lo fa per passione
ma anche per professione, con il supporto che ha dagli operatori
del settore smetterebbe dopo un anno di fare arte o patirebbe
la fame, quella vera a prescindere la bravura o no. E allora
molto spesso è necessario saltare lo scalino, trovando
soluzioni alternative.
Il
sito www.kenzoo.it
è stato recentemente oggetto di un restyling (on line
dal 07 Gennaio 2003); quale valenza assume nel tuo caso il
sito internet? Quali obiettivi desideri raggiungere?
Per la mia impostazione culturale e professionale, il sito
internet è il primo passo per mettermi in contatto
con gli appassionati d'arte e gli operatori del settore, dandomi
la possibilità di presentarmi al meglio, dando il giusto
supporto alle mie opere, facendo conoscere me e la mia attività,
le tecniche che uso e dove trovare dei miei lavori. In abbinamento
al sito stà partendo l'House Organ che distribuirò
a partire dal mese di Marzo a chi si iscriverà on line.
Con questo restyling gli obiettivi sono molti, il più
importante è quello di avere on line un utile strumento
di presentazione agli operatori del settore, per una più
corretta valutazione di eventuali collaborazioni.
Progetti per il 2003?
Tanti, come al solito.Londra, New York, ho in partenza delle
collaborazioni in queste due città.
Poi vorrei realizzare un istallazione a Castiglione della
Pescaia (sto presentando il lavoro all'amministrazione comunale).
E vorrei attivare delle valide collaborazioni con altri artisti
e Galleristi in Italia. Poi vedremo nell'arco dell'anno, i
progetti non si fanno mai a tavolino, ma per strada vivendo.
Photo by Ketzner

Work Shop: centro storico di Grosseto (Derna, 1) -
aperto su appuntamento e il sabato mattina dalle 09:30 alle
13:00.
EMail : kenzoo@kenzoo.it
Web : http://www.kenzoo.it
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