Intervista con Salvatore Grillo

alvatore Grillo nasce a Ponte della Priula (TV), nel 1947 dove vive e lavora. Terminati gli studi, cerca una sua esistenza più vera, più consona alla sua indole; ed iniziano i primi approcci con il mondo dell'arte.
Frequenta la scuola di pittura e prospettiva, ed ad un corso libero del nudo presso l'Accademia di Venezia, che però abbandona dopo pochi mesi non sentendosi ancora una volta realizzato.Forse il suo vero mondo è quello della scultura, dove riesce a coinvolgersi completamente via via che gli anni passano. Studia e lavora, approfondendo le varie tecniche e stilistiche, e riesce così a trovare il suo ego nella poesia, nell'armonia e nella bellezza del corpo femminile, che trasferisce con maestria nelle sue sculture sin dai primi anni.
Le sue opere sono presenti nelle più importanti collezioni sin in Italia che all' Estero.

(Gallerie Italiane) Maestro Grillo, la scultura ha più costrizioni o più libertà espressive rispetto ad altre forme d'arte?
Nella scultura la costrizione è dettata prevalentemente dall'utilizzo del bronzo; tuttavia, vero è,
che, se c'è costrizione nel modellato, la stessa difficoltà iniziale, rispetto ad altre forme
artistiche, si può tradurre attraverso una sua tridimensionalità, in una sublimazione dell'Arte
stessa.
E' un caso che un tema centrale delle sue opere come la donna richiami forme espressive che
recuperano il mondo della classicità?

Dopo anni di studi e di ricerche stilistiche, sono approdato alla rappresentazione della
spiritualità e della bellezza, pensando ai grandi Maestri del passato. Credo che con lo studio
anatomico agevolo e sottolineo l'icona della bellezza femminile tra lo ieratico e l'estasiato.
Noi siamo un portale d'arte in internet, che conoscenza e che tipo di esperienze ha della rete?
Faccio ammenda, riconosco d'essere approdato in questo mondo solo recentemente e pertanto
preferirei non esprimermi.
Pensa che si possa affermare come mezzo di comunicazione in generale ed in particolare per
l'arte?

Attraverso la sua diffusione capillare ritengo che si possa portare l'Arte in ogni dove!
Domanda che per ora facciamo sempre ai nostri ospiti sia artisti, sia galleristi; come si spiega la
nostra scarsa propensione ad affermare l'arte italiana all'estero? E colpa della qualità della
nostra arte o del nostro sistema commerciale e politico?

Essendo depositari di una tale quantità di opere importanti, accatastate negli scantinati di Casati
e Musei, a mio avviso, probabilmente ci poniamo in una posizione privilegiata ed ostica verso
gli altri. Tant'è che ancora nel XX secolo, i pittori venivano da tutto il mondo per respirare ed
apprendere quello che i nostri progenitori ci hanno tramandato. Trasmettiamo quindi, una
presunzione intellettiva che disturba gli altri nterlocutori. Inoltre, considerandoci cittadini del mondo, pecchiamo in esterofilia ed i politici non si adoperano con una adeguata legislazione per agevolare l'esportazione, infatti siamo l'unico paese in Europa ad applicare l'IVA del 20%.
Progetti futuri?
Si è appena conclusa una mia personale presso la Galleria Faustini a Forte dei Marmi ed il 13 ottobre ne inauguro un'altra presso la Galleria Il Cavallino di Reggio Emilia. Contemporaneamente è in preparazione un'importante mostra a Londra e collaborando con la Galleria De Nisi, le mie opere sono sempre presenti nelle più importanti Fiere dell'Arte sia in Italia che all'Estero.