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conosciuto Luca Giovagnoli a Bologna durante l'inaugurazione
della mostra tenutasi alla sala museale del Baraccano inaugurata
il 28 aprile 2001, a cura del critico Franco Basile, e con
le sue parole vorrei presentarvelo, ” Nella pittura di Luca
Giovagnoli è costante la fuga dell’immediato per fare del
vissuto un’iconografia del sentimento. Ovvero, artista dipinge
per trasferire nel dettato compositivo la complessità inesauribile
delle suggestioni dell’esistenza: incantesimi – ovviamente
-, e illusioni, interrogativi, desideri. Sicché, con un timbro
più esistenziale che tecnico la sua scrittura tende a delineare
situazioni più immaginate che vissute”.
“Gli ultimi lavori di Giovagnoli sono storie in versione lihgt,
leggere come afioramenti o avvolgenti come il blu di un mare
messo in scena da una stazione satellitare. I ricordi sono
brandelli di tempo strappati dall’oblio, frammenti di lettere
che nel mosaico narrativo inglobano molte delle cose e dei
personaggi che il pittore aveva momentaneamente accantonato,
e che ora segnano un coinvolgente ritorno ai tempi dell’esordio.
(Gallerie Italiane) Lavori e Vivi a Rimini, ti ha influenzato
l’atmosfera della città?
Io penso che il luogo in cui vive un artista, lasci sempre
in qualche modo un segno nelle sue opere. Io mi diverto molto
a dipingere e credo che questo lo si colga nei miei lavori,
forse è dovuto all'atmosfera della mia città.
Nello specifico come narratore di storie visive, mi
sembra di rintrovare, nei toui lavori, alcuni temi e riferimenti
a Federico Fellini, è cosi?
Forse sì, ma credo che questo non sia dovuto ad un particolare
legame con il grande regista, ma direi piuttosto per l'atmosfera
della stessa città.
Nei
tuoi lavori recenti si può cogliere un filo conduttore? E
come nascono o come è nato questo racconto composto da tante
“microstorie”?
Il filo conduttore di questi miei ultimi lavori è proprio
il racconto. Queste opere nascono ascoltando le storie della
gente, in un bar o al ristorante, spesso involon-tariamente
mi ritrovo ad ascoltare fatti o situazioni di persone sconosciute,
questi racconti io li ritrovo estremamente stimolanti come
spunto per cominciare un qua-dro. Una volta in studio, elaboro
la storia che il più delle volte coincide con una si-tuazione
già vissuta da tutti noi, poi anche con l'aiuto di immagini
a volte scoperte e scaricate da internet comincio a costruire
il quadro.
Quindi internet come mezzo di veicolazione delle parole
e immagini fa parte della tua quotidianità?
Non parlerei proprio di quotidianità, diciamo che alterno
periodi di uso frequente a lunghe pause nelle quali non leggo
nemmeno la posta elettronica.
E come strumento di comunicazione globale, arricchisce
o impoverisce le singole culture?
Non vedo come uno strumento così straordinario, veloce e ricchissimo
di informazioni di ogni tipo possa impoverire un cultura.
Sono convinto che ogni tipo di contaminazione culturale che
avvenga tramite internet o un'altra qualsiasi forma di comunicazione
crea un arricchimento reciproco per società e culture diverse.
Progetti futuri ed i prossimi appuntamenti che ti riguardano?
In gennaio in occasione dell'Arte Fiera di Bologna 2002 verrà
presentata la nuova e ricca monografia dalla Galleria B &
B di Mantova, nel mese di maggio si terrà una mia mostra personale
a Milano presso la Galleria Spirale Arte, nei mesi suc-cessivi
è in programma una mostra pubblica nella Repubblica di San
Marino.
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