Intervista con Alessandro Nava della Galleria Studio Forni

al 1998 ad oggi, questo nuovo spazio espositivo ha saputo consolidare a Milano le proprie storiche radici, dedite alle pittura e alla scultura figurativa, prestando attenzione anche alle proposte internazionali..Milano si conferma dunque location ideale per l’apertura internazionale delle Gallerie?

Milano essendo ormai una città internazionale è senza dubbio una buona vetrina per farsi conoscere. Credo inoltre che dal punto di vista dell’arte contemporanea sia in Italia una della città più vivaci e questo proprio grazie all’attività delle gallerie d’arte, che portano avanti da decenni il loro lavoro.

In Galleria si susseguono mostre ed eventi, fino al 10 luglio ospitate una personale dedicata a Isabella Molard. Nell’organizzare questi eventi, a cosa prestate maggiore attenzione? E’ corretto asserire che una mostra è ben riuscita solo in base ai dati di affluenza pubblico?

Ciò che bisogna o per lo meno si cerca di seguire nella scelta degli artisti presentati è una certa coerenza. Pur nella diversità delle opere proposte la linea di fondo è comunque sempre la stessa. Credo sia molto importante avere una chiara identità. Il successo o meno di un evento è dato senza ombra di dubbio dalla risposta del pubblico, dall’affluenza in galleria e dalle reazioni delle gente di fronte alle opere.

Per un Gallerista è fondamentale la scelta degli Artisti con cui collaborare…personalmente ritiene che l’istinto possa trovare ancora spazio oppure è necessario oggi, compiere scelte razionali e meditate?

Penso sia necessario utilizzare entrambe le cose, alla fine l’arte non può essere condotta da semplice scelte razionale, bisogna lasciare un po’ di spazio anche all’istinto.


Il mercato dell’arte italiano si basa quasi esclusivamente sul grande collezionismo privato…eppure, l’Arte è passione di molti, il piccolo collezionista come si rapporta allora con la Galleria e come orienta le sue scelte? Il consiglio del Gallerista è ancora prezioso in queste occasioni?

Noi cerchiamo di costruire con i collezionisti o anche con i semplici appassionati un rapporto di fiducia e perché no anche di amicizia, la galleria non deve essere un ambiente ingessato, ma un ambiente familiare, che metta le persone a proprio agio.


La Galleria ha in comune con la sede bolognese il sito www.galleriaforni.it – pensate che in futuro le Gallerie d’arte potranno trasferirsi definitivamente in rete?

Vi è stato negli ultimi tempi un incremento di richieste tramite il web, ma credo che sarà difficile prescindere totalmente dal contatto diretto soprattutto con le opere.

Prossime mostre ed eventi?

Organizzeremo prima della chiusura estiva una collettiva con opere di Velasco, Alessandro Papetti e molti altri , in autunno inaugureremo una mostra molto divertente dedicata agli animali e poi una personale di Luciano Ventrone.




STUDIO FORNI

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