Intervista con Dott.ssa Nanda Consonni della Galleria Ponte Rosso

bbiamo incontrato la Dott.ssa Nanda Cnsonni , della Galleria Ponte Rosso, importante punto di riferimento per i collezionisti…"

La Galleria Ponte Rosso è oggi un punto di riferimento importante per i collezionisti che amano il figurativo, anche se sintetizzare la linea espositiva della Galleria in questo modo è incompleto, non è vero?

La Galleria ha iniziato la sua attività nel 1973 proponendo artisti italiani del novecento che si sono espressi, con la loro arte, prevalentemente in ambito figurativo, anche se noi preferiamo parlare di ambito figurale proprio per superare la ormai sorpassata disputa fra pittura figurativa e astratta/informale. Semplicemente preferiamo proporre dipinti in cui l’artista trova ispirazione da un soggetto reale, più o meno trasfigurato e reinterpretato in base alle proprie emozioni; siamo certamente più lontani sia dalle opere che vogliono essere puramente concettuali così come dalla opere violentemente espressioniste. (Fra gli artisti che proponiamo che hanno utilizzato un linguaggio informale ma sostenuto da un’ispirazione tratta dal reale ci sono ad esempio: Piero Giunni, Ilario Rossi, Leonardo Spreafico, Gino Moro).

La Galleria tratta Artisti del calibro di Trento Longaretti, Umberto Lilloni..per citarne solo due, ma non manca di essere promotrice di una iniziativa dedicata ai giovani Artisti, il Premio Carlo Dalla Zorza; siete quindi attenti al panorama degli emergenti?

Da ormai almeno due decenni si può dire che la pittura sia diventata una modalità espressiva vecchia, dove per vecchia non si intende però sorpassata o obsoleta bensì tradizionale (e qui si comprende quanto sia ormai sorpassata la disputa figurativo/informale); ben venga quindi la ricerca e l’esplorazione di nuovi mezzi espressivi legati alle innovazioni tecnologiche del contemporaneo ma se non vogliamo confondere arte con novità a tutti i costi, e noi non lo vogliamo, è necessario anche non perdere quel bagaglio culturale rappresentato dalle arti figurative tradizionali. Proprio per questo la Galleria ha promosso il Premio di Pittura dedicato al veneziano Carlo Dalla Zorza; non un premio d’Arte nella sua accezione più ampia ma un premio di Pittura per mantenere vivo anche nelle nuove generazioni l’interesse per questa forma d’arte, pur attualizzata e modificata nel tempo sia tecnicamente che stilisticamente.

E’ importante non dimenticare che accanto ad un intensa attività espositiva non accenna ad arrestarsi anche la pubblicazione di edizioni, monografie, collane…d’altronde la Ponte Rosso nasce come casa editrice…quanto queste radici hanno contribuito all’affermazione della Galleria?

La Ponte Rosso nasce nel 1955 per opera di Orlando Consonni come Edizioni d’Arte dedicandosi alla grafica originale, alle riproduzioni ed alla creazione di una collana libraria di artisti contemporanei. Erano anni in cui il dibattito sul concetto di riproducibilità dell’opera d’arte era acceso ed anche il concetto stesso di proprietà delle opere e della possibilità di fruizione da parte del pubblico era ampiamente dibattuto. Era diffusa l’abitudine di arredare spazi con riproduzioni di opere anche di artisti contemporanei ed anche la grafica originale numerata era ampiamente richiesta.
Le successive vicende (ancora attuali) poco chiare legate alla grafica originale e la parallela cresciuta richiesta del pubblico verso le opere originali hanno portato la Ponte Rosso ad allontanarsi da questo ambito consolidando nel tempo l’interesse verso l’editoria d’arte.
Nel 1973 la Ponte Rosso diviene Galleria d’Arte ma resta l’impegno nel tempo di affiancare alla proposta espositiva la realizzazione di cataloghi e monografie dedicati agli artisti proposti dalla Galleria, curando direttamente tutto il processo editoriale, dalla fotografia al volume finito. Certamente tutto ciò, associato alla costanza nelle proposte espositive ha contribuito a rafforzare l’interesse nei confronti delle proposte della galleria, quanto è difficile dirlo ma ha caratterizzato in modo positivo l’attività rendendola maggiormente individuabile nel panorama delle proposte espositive.

Considerata la linea espositiva della Galleria, è d’obbligo chiedervi un consiglio rispetto alle certificazioni delle opere d’arte. Come è possibile richiederle e di cosa necessitate per poter procedere?

La Galleria rilascia fotografia numerata autenticata dell’opera venduta direttamente; degli artisti trattati è in grado di effettuare ugualmente un servizio di certificazione della galleria o di indirizzare il collezionista a chi gestisce nel caso la catalogazione dell’artista. Di alcuni artisti (Novello, Dalla Zorza, Vellani Marchi, Motti, Lanaro, Moro, Spilimbergo) la Galleria gestisce ufficialmente l’archivio e la certificazione delle opere.
Per la certificazione la Galleria richiede 3 fotografie a colori di buona qualità (f.to 18x24/20x25) (una copia viene restituita autenticata) del dipinto ed eventualmente del retro se significativo, unitamente ai dati noti relativi al dipinto (anno, tecnica, supporto, dimensioni, provenienza quando nota); presa visione delle immagini la galleria si riserva di richiedere il dipinto qualora necessario per verificarne l’autenticità

Che tipo di rapporto ha instaurato la vostra Galleria con gli utenti del web? Che tipologie di richieste giungono più frequentemente dal sito http://www.ponterosso.com?

La Galleria ha realizzato il suo sito web (www.ponterosso.com) nel 1999; è stato ideato come sito informativo e tuttora è strutturato e aggiornato sostanzialmente per dare una panoramica sufficientemente esaustiva dell’attività espositiva ed editoriale della galleria senza indicazioni commerciali dirette. Le richieste provenienti dal sito sono di diverso tipo e vanno dalla richiesta di informazioni sugli artisti, di pubblicazioni, di valutazioni, di certificazioni; sempre numerose le richieste di artisti interessati ad eporre le loro opere. Sempre modeste sono attualmente le richieste dirette di acquisizione di opere, generalmente il collezionista visiona il sito dopodichè sceglie di visitare di persona la galleria.

Investire in arte nel 2004, per la Ponte Rosso, cosa significherà?

La Galleria ha deciso di proporre, in questi anni di attività, artisti italiani del novecento e contemporanei scegliendo di non occuparsi degli artisti italiani già a livello ultranazionale (già trattati da numerose gallerie) e conseguentemente proposti in una fascia di mercato molto alta ed elitaria; ha scelto invece di proporre artisti di alto livello qualitativo, maestri cosiddetti minori e, proprio perchè meno noti al grande pubblico, più accessibili. Molti di questi artisti, ormai storicizzati, sono sempre più richiesti ma ancora proponibili ad un buon numero di appassionati; inoltre dato il livello artistico sono ancora ampie, per molti, le possibilità di crescita dal punto di vista del mercato.
La galleria, inoltre, non tralascia di porre l’attenzione ai giovani emergenti, attenti però a non bruciare le tappe di una crescita che non può essere troppo repentina, a scapito della serietà della proposta.

Prossime mostre ed eventi ospitati dalla Galleria?

La Galleria si accinge a chiudere il trentesimo anno di attività con la mostra retrospettiva in corso dedicata a Carlo Dalla Zorza (nel centenario della nascita).
Nel 2004 la Galleria presenterà la rassegna Finestre sul Novecento, una mostra, corredata da catalogo, presentata da Rossana Bossaglia, articolata in due sezioni, in cui saranno esposti i maggiori artisti proposti in questi anni di attività, rassegna che si protrarrà fino ai primi di maggio. All’interno di questa rassegna, in contemporanea, saranno presentate tre mostre personali dedicate rispettivamente a Renzo Biasion, Giuseppe Motti e Giuseppe Senigaglia.
Da ricordare inoltre, per quest’anno, l’impegno organizzativo per l’edizione 2004 del Premio di Pittura (che ha cadenza biennale) e che vedrà proporre i suoi finalisti nella seconda metà di settembre.




GALLERIA PONTE ROSSO

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