Intervista con Piero Drago della Drago Artecontemporanea
bbiamo incontrato Piero Drago, titolare della Drago Artecontemporanea di Palermo

Cosa ha significato, nel 1996, fondare la Drago Artecontemporanea?

Il primo anno è stato un periodo di incredibile lavoro; abbiamo inaugurato nel giro di pochi mesi tre mostre (Pablo Echaurren, Bruno Munari e Giosetta Fioroni) che ci hanno impegnato senza darci la possibilità di fermarci un solo giorno.
Con il tempo la nostra attività si è stabilizzata: adesso cerchiamo di non andare oltre le tre mostre l’anno in galleria e lavoriamo in modo più massiccio nella organizzazione di eventi all’esterno.
Era un periodo altalenante per l’economia italiana quello in cui abbiamo iniziato la nostra attività ma devo dire che il nostro entusiasmo fu subito condiviso da un gruppetto molto attento di collezionisti. A distanza di alcuni anni posso dire di essere anche soddisfatto delle scelte iniziali. Credo che le prime mostre di una nuova galleria diano al di fuori della stessa un messaggio chiaro sulle scelte artistiche; se dovessi scegliere oggi tre artisti per inaugurare una nuova galleria, sceglierei gli stessi tre di allora.

“Terre lontane” è il titolo di una mostra che si è conclusa a Giugno in Galleria è che ha visto la partecipazione di Artisti siciliani, emiliani e friulani. Da cosa nasce l’idea?

Abbiamo voluto, in questa mostra, fare incontrare sensibilità diverse attorno ad un tema. Gli artisti che abbiamo presentato vengono da storie diverse ed hanno modalità espressive disparate. Il tema della mostra è stato quello della territorialità, dell’appartenenza ad una terra e della lontananza ad un altrove reale o mitico. Abbiamo scelto di dividere equamente la rappresentanza di artisti delle tre regioni e di fare vedere le opere in tutte e tre le regioni. Ne nascerà una pubblicazione a testimonianza dell’evento e devo dire che la massiccia partecipazione che ho riscontrato mi ha rassicurato sulla bontà della manifestazione che, speriamo, si ripeterà nei prossimi anni, magari con l’intervento di artisti di altre regioni italiane.

La Drago Artecontemporanea dedica alla grafica una notevole importanza, settore dell’Arte al quale troppo spesso non è prestata la dovuta attenzione…perché secondo lei?

Fino all’anno scorso abbiamo addirittura dedicato una mostra all’anno interamente alla grafica e credo che in futuro ripeteremo questo tipo di mostre. È un settore che alcune gallerie decidono legittimamente di non curare ma che noi cerchiamo di seguire con la stessa attenzione che rivolgiamo alle opere uniche. Io credo che la grafica abbia alcuni notevoli meriti: il più evidente è quello di essere il modo migliore per avvicinare al collezionismo i giovanissimi che non hanno grandi mezzi economici. Ci sono, in giro per l’Italia, dei veri gioielli di grafica che non sfigurerebbero nelle collezioni più prestigiose.


In Galleria troviamo Artisti di rilievo quali Mario Schifano, Toti Scialoja, Fortunato Depero…mentre la presenza di Artisti internazionali è minima.
Ritiene che sia importante per la sua Galleria, considerati i numerosissimi turisti stranieri che visitano la Sicilia, promuovere principalmente l’Arte italiana?

Lavoriamo soprattutto con artisti italiani. Non dimentichiamoci, in questa lista, di artisti come Giosetta Fioroni o Bruno Munari, al quale abbiamo dedicato tre mostre e che credo rappresenti uno dei più alti momenti dell’arte del ‘900.
Trovo che sia importante promuovere l’arte italiana non solo tra i turisti, (anche quelli vengono a trovarci spesso) ma in primo luogo tra i collezionisti italiani, nella convinzione che gli ultimi decenni in Italia abbiano rappresentato un periodo di grande fermento e di invenzione di soluzioni originali nell’ambito delle arti figurative, non meno di altri momenti più celebrati della nostra storia artistica.

Il sito http://www.drago-arte.it offre una buona panoramica rispetto agli artisti trattati e alle pubblicazioni della Galleria…pensa che in futuro anche le opere d’arte potranno essere vendute via internet?

Cerchiamo di aggiornare il nostro sito più spesso possibile proprio perché crediamo nella capacità di questo mezzo di arrivare velocemente a tutte le persone interessate.
Per quello che riguarda la vendita il discorso è più complesso; Pochi ancora sono disposti a scegliere un opera d’arte guardandola soltanto sullo schermo, per convincere questi collezionisti devi essere in grado di offrire un servizio veloce ed esauriente. Noi, per quanto possibile, cerchiamo di rispondere a tutte le richieste di informazioni che ci provengono dai contatti di posta elettronica più velocemente possibile. Devo dire che abbiamo già venduto alcune opere via internet e alla fine credo che come per gli amanti dell’arte che vengono a trovarti in galleria, ciò che aiuta a vendere un’opera è la serietà che viene percepita sul lavoro da chi ti contatta.

Prossime mostre ed eventi?

“Terre lontane”, la mostra che si è appena chiusa in galleria, non smetterà per questo di farci lavorare: andrà in giro per l’Italia nei prossimi mesi; a novembre sarà a Bologna e a dicembre al Castello di Colloredo di Monte Albano (UD).
Inoltre un progetto a cui tengo molto e che si realizzerà nei prossimi mesi è l’edizione di due racconti di Raffaele La Capria illustrati da Lucio Del Pezzo. Ne faremo un volumetto che promette veramente bene. In collaborazione con l’amministrazione comunale lo distribuiremo gratuitamente ai ragazzi delle superiori, come abbiamo già fatto qualche anno fa. Allora si trattò di un racconto inedito di Dacia Maraini che fu illustrato da Manuela Candini, proprio una delle artiste che partecipa a “Terre Lontane”.




DRAGO ARTECONTEMPORANEA

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