Intervista con Giampiero Biasutti della GIAMPIERO BIASUTTI Arte Moderna e Contemporanea

a galleria nasce a Torino nel 1985, con una mostra antologica, dedicata a Virgilio Guidi. Nelle sue sale passano grandi AUTORI del Novecento italiano quali Sironi, Rosai, Soffici, De Pisis, Cassinari, Morlotti, Spazzapan, i Sei di Torino e alcuni dei nomi internazionali del dopoguerra come Soldati, Sutherland, Ernst, Rotella e Schifano.

Con ‘ Fiaba’ di Emilio Tadini, nel mese di maggio del 2000 Giampiero Biasutti inaugura la nuova sede di Via della Rocca 6, a due passi dalla piazzetta Maria Teresa e dalla piazza Vittorio, nel ‘Borgo Nuovo’; un luogo che in particolare in questi ultimi anni ha saputo riscoprire e valorizzare il fascino e l’importanza del passato.
La scelta in particolare di via Della Rocca non è casuale ma corona un desiderio che da tempo il suo titolare, come si suol dire ‘custodiva nel cassetto’: il desiderio appunto di vivere e lavorare in questa parte della Torino storica.



La Galleria Giampiero Biasutti Arte Moderna e Contemporanea ha sede a Torino, città che in questi ultimi anni ha dimostrato molto interesse nei confronti dell'arte; investimenti pubblici, manifestazioni culturali, Artissima la Fiera Internazionale dell'arte contemporanea ne è un esempio, non ultimo l'apertura della “Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli”. Come vive il rapporto con la sua città, si respira questo fermento culturale anche nel mondo delle gallerie private?

Artissima, La Pinacoteca Marella e Giovanni Agnelli sono soltanto 2 tra i molti eventi d’arte torinesi; eventi come il passante ferroviario arricchito da grandi installazioni d’arte di cui la prima è un eclatante Igloo di Mario Merz, come l’inaugurazione in Torino della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo che si pone come terzo polo del sistema artistico-museale-contemporaneo dopo GAM e CASTELLO DI RIVOLI.
Dall’esterno Torino, se consideriamo pure manifestazioni eccezionali d’arte come quelle realizzate negli anni presso il Lingotto, divenuti appuntamenti fissi quali la Biennale Giovani, la acclamata BIG, se valutiamo questa poliedrica vetrina dal di fuori, dicevo, Torino si presenta quasi come da1°Città d’arte Contemporanea Italiana, più ancora della rilanciata Napoli e della Venezia della Biennale.
Tuttavia se si fa attenzione ai modi e ai termini in cui questo tanto pubblicizzato scenario artistico contemporaneo viene sostenuto e si dà attenzione anche alle implicazioni più generali che giustificano questo fervore torinese, ecco che i conti cominciano a non tornare più tanto bene.
Parliamoci chiaro, le manifestazioni e le realtà oggi emergenti, anzi meglio imperanti a Torino sono tutte sostenute dagli enti pubblici siano esse pubbliche o private. Viene il sospetto: si tratterà forse della nuova ufficialità torinese? E perché questa e non un’altra?
Malgrado tutto, personalmente vivo il rapporto con la mia città abbastanza positivamente.


Nel maggio del 2000 ha inaugurato la nuova sede della Galleria, in una zona particolarmente suggestiva della città. In pieno centro storico in quell'area conosciuta come “borgo nuovo” la Galleria Biasutti come tradizione, continua a proporre esposizioni di grande qualità, di autori importanti e affermati. In seguito a questo trasferimento, la Galleria ha tratto benefici di utenza e di mercato?

Si moltissimi benefici d’immagine, molti anche di mercato. Potrei dire che l’impegno profuso è stato ampiamente ripagato e in più mi sembra, ora, di partecipare più direttamente alla vita reale del cuore pulsante di Torino.


Il mercato dell'arte italiano è retto soprattutto, se non unicamente, dal grande collezionismo privato; quali considerazioni suscita in lei questa realtà? Riscontra la stessa tendenza anche nel mercato internazionale?

E’ vero, il più importante collezionismo contemporaneo, almeno in Italia, è privato. Questo può voler dire molte cose: una tradizione e una cultura straordinaria, una indipendenza esclamativa da manovre politiche o altre pressioni esterne. In altre parole, l’autentica e certa libertà dell’azione che, unica, garantisce la qualità del mercato privato. Pertanto può vivere indipendentemente da tutto e da tutti quella italiana è però una situazione unica, in Francia per esempio anche il collezionismo pubblico interagisce maggiormente con le gallerie private e con i collezionisti privati.

l sito internet www.galleriabiasutti.com offre diversi servizi all'utente come l'elenco degli artisti trattati, le opere disponibili in galleria, dettagliate biografie. Questo presuppone da parte vostra un intento divulgativo non indifferente. Crede quindi in internet quale strumento di promozione? I collezionisti stranieri rispondono positivamente ad iniziative di questo genere?

Credo fermamente in un ruolo crescente di Internet e/o simili possibilità elettroniche.
Anche all’interno dell’Associazione dei Galleristi del Piemonte e della Liguria, di cui sono attualmente presidente, ho sostenuto un progetto che ci consentirà una maggior visibilità e operatività via rete elettronica.
Sennonché, ogni previsione è difficile e poi alla luce della mia personale esperienza, almeno per il momento, i possibili vantaggi di Internet sono cosa troppo esigua e non consentono previsioni di sorta.

Nomi affermati come De Pisis, Tadini, Schifano, Rotella, Capogrossi si alternano a giovani Artisti, anche se conosciuti in ambito internazionale. Che tipo di rapporto è solito instaurare con gli Artisti? Specie in occasione dell’organizzazione delle mostre, la presenza dell’Artista quale ruolo ricopre?

Ieri come oggi la presenza dell’artista è, a mio avviso, pregnante, talvolta essenziale.
In ogni caso, personalmente tengo ad instaurare un rapporto interpersonale sempre più stretto e vivificante con artisti in qualche caso si sono create vere e proprie amicizie. Quanto poi alla presenza dell’artista in galleria essa è, credo, essenziale. L’arte è vita e si lega strettamente alla persona, alla presenza fisica dell’artista, famoso o esordiente che sia.


Per il periodo estivo, la Galleria Biasutti Arte Moderna e Contemporanea cosa proporrà agli appassionati?

Fino ai primi di luglio ci sarà la mostra di Marino Marini.Seguirà una collettiva in attesa della chiusura estiva, non avendo la galleria, una sede estiva



GIAMPIERO BIASUTTI Arte Moderna e Contemporanea

Via della Rocca 6/b
10126 Torino
Telefono : 011 81 41 099
Fax : 011 81 58 776
EMail : info@galleriabiasutti.com
Web : http://www.galleriabiasutti.com