Intervista con Pietro Capogrosso

"l mio è un costante lavoro di osservazione, di riflessione sulla luce, sul vuoto, su ciò che non vediamo perché troppo vicino alla nostra esperienza quotidiana..Pietro Capogrosso introduce così…"

Sensazioni di pace ed armonia, tensione ed interrogativi… queste solo alcune delle emozioni che le tue Opere scaturiscono. Giungere a trasportare sulla tela questi elementi, soventemente frutto di una elaborazione mnemonica, può essere considerato risultante di un costruttivo ed ordinato rapporto tra il sé e la tela?

Il mio è un costante lavoro di osservazione, di riflessione sulla luce, sul vuoto, su ciò che non vediamo perché troppo vicino alla nostra esperienza quotidiana. La tela è il territorio dove confluiscono tutte le tensioni, riflessioni, elaborazioni mnemoniche ecc.

Accostarsi alle tue Opere è istintivo, in particolar modo se ci lascia guidare dal colore; rievocazioni di attimi si sprigionano grazie a questi pigmenti. Come scegli la tavolozza delle tue Opere? Si susseguono tentativi o piuttosto, è la mano che coglie istintivamente il colore?

Mi sento appartenere alla pittura, è una sorta di condizioni mentale e fisica. Mi sembra di assorbire la luce e di doverla trasmettere nel mio lavoro.

Abbiamo approfondito il binomio tela/colore, le motivazioni che guidano la tua mano…ma in veste di Artista e quindi anche uomo, ti capita mai di riflettere sul tuo fare pittorico, di esitare sulla certezza che quanto raggiunto non sia migliorabile piuttosto che mutabile?

Nel corso degli anni il lavoro cambia, si mettono a fuoco tecniche, progetti, se ne scartano altri, questo significa riflettere e migliorare il lavoro.

Il paesaggio inteso non come descrizione minuziosa del reale bensì quale contesto ideale per la rievocazione di scenari diversi, che si ritrovano in quel determinato punto ma che non hanno come condizione necessaria l’esserci…questo il soggetto prevalente delle tue opere. Preferisci realizzare le tele en plain air piuttosto che in Studio?

Il mio è un lavoro che scaturisce dalla perlustrazione del paesaggio, degli elementi che caratterizzano il paesaggio stesso, quindi a monte l’è tutto un lavoro fotografico, di inquadrature, di tagli, che successivamente vengono utilizzate in studio, dove nasce il lavoro.

Il mondo dell’Arte è costellato da Artisti, Galleristi, Collezionisti ed in minima parte, da coloro che sono appassionati o che tentano, nel loro piccolo, di appassionarsi. Pensi di esprimerti con un linguaggio pittorico accessibile ai più? Considerato il valore delle Opere d’arte, il collezionismo è e rimane appannaggio di pochi, si potrebbe migliorare secondo te questa condizione?

La pittura non è un linguaggio più facile, o più accessibile. Creare delle categorie, tra fotografie, installazione ecc. è un errore. La mia personale maturità pittorica convive con la storia dell’arte ma cerco un dialogo continuo con le esperienze attuali, questo è ciò che stimola, credo, i collezionisti piccoli, grandi o appassionati ad avvicinarsi al mio lavoro. Migliorare le condizioni del collezionismo, a mio avviso, dipende esclusivamente dai galleristi.

Hai mai pensato di realizzare un sito internet personale, per permettere ad un maggior numero di persone di osservare le tue tele? Come vivi il rapporto con internet?

Il mio rapporto con internet o in generale con le nuove tecnologie è pessimo. I miei lavori si possono benissimo vedere nei vari siti delle diverse gallerie con cui lavoro.

Prossime mostre e progetti?

Un lavoro nuovo (inedito) per la QUADRIENNALE, più diverse collettive questo autunno.



Nato nel 1967 a Trani (BA). Vive e lavora fra Trani e Milano.

Principali Mostre Personali

2002 - “L’una”, Galleria Spazia, Bologna, catalogo con testo di Marco Pierini
"Andare lenti", Galleria Oddi Baglioni, Roma, catalogo con testo di Elisa Fulco

2001 - "1967", con Giuliano Guatta, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano, catalogo con testo di Luca Beatrice

1999 Complanare, Paolo Erbetta Arte Contemporanea, Foggia catalogo con testo di Luca Beatrice
Postazione, Marazzani Visconti Terzi - Arte, Piacenza catalogo con testo di Gianni Romano

1998
Forme del Sentire, Caffè Mitterhofer, Innichen
S. Candido, Bolzano

1997
Barriere, Zooartecontemporanea, Bologna
catalogo con testo di Federico Fusi


Principali Mostre Collettive

2002 - “301.302 kmq”, Galleria Bagnai, Firenze, a cura di Luca Beatrice
“Godart 2002”, Museo-Lab ex-manifattura tabacchi, Città Sant’Angelo (PE)
"De tabula picta", con A. Aldovrandi - A. Aquilanti - R. Falconieri - F. Pietrella, galleria Oddi Baglioni, Roma

2001 - “SENZA MANI!”, Galleria Colombo, Milano, a cura di Marco Cingolani e Matteo Guarnaccia.
Cocktail, Galleria Majorana, Brescia, a cura di Marco Cingolani.
Emporio, Viafarini, Milano, a cura di Luca Beatrice ed Alessandra Galletta

2000 - “Porta D’Oriente 2,” Palazzo Tupputi, Bisceglie, catalogo e mostra a cura di Luca Beatrice

1999 - “Air Gallery”, Londra
“Porta d’Oriente”, Palazzo Tupputi, Bisceglie, catalogo e mostra a cura di Gianni Romano
1998
“Periscopi”o, Cascina Grande, Rozzanocatalogo e mostra a cura di P. Campiglio, A. Medesani, F. Tedesco.
“Il punto”, a cura di Elio Grazioli, Galleria Continua, S. Gimignano
“Arena Puglia”, Stadio della Vittoria, Bari, catalogo e mostra a cura di Marilena Bonomo.
1997
“Capogrosso, Guaita, Pulvirenti, Sgarra”, Galleria Itinerari, Bari
“La bella addormentata”, Palazzo Basile, Città S. Angelo catalogo e mostra a cura di Renato Bianchini
“Under over”, sedi varie, Bologna 1996
1996
“Premio Michetti”, Fondazione Michetti, Francavilla al Mare a cura di F. Guardoni, P. Campiglio, T. Trini.
“L’occhio magico”, Galleria Itinerari, Bari
1995
“Ex Novo,” Breracult, Milano, a cura di Andrea Beolchi.
1993
“La città di Brer”a, Palazzo della Ragione, Milano
1992
“Quadreria”, Galleria Simona Bordone, Milano
“Chi più ne ha più ne metta”, Galleria Margiacchi, Arezzo
“La lampada di Aladino”, Galleria Galliata, Alassio a cura di Enzo Di Grazia