Intervista con Mirko Baricchi

elle sue opere ad essere protagonista è principalmente il colore puro mentre le figure, il disegno, sono sempre sospesi e legati principalmente alla dimensione infantile… è il “fanciullino” che è in lei che pretende ancor oggi un ruolo da protagonista oppure, si tratta di pura scelta stilistica?

Il fanciullo e' in me sempre, quando cammino, quando mangio, quando faccio l'amore, quando
tento di essere uomo, QUANDO DIPINGO!!!!!

Le note a margine dei quadri non sono una rarità nel mondo dell’arte anche se le sue si distinguono poiché sono quasi incomprensibili o meglio, non accessibili ai più…cosa la spinge a commentare le tele?

Non commento di solito la tela che sto lavorando, il più delle volte annoto (rapidamente) frasi
che mi hanno colpito magari in un libro letto il giorno prima, parole incomprensibili che entrano
dalla finestra del mio studio mentre dipingo, rare volte "la parola" e' inerente, in quel caso
e' in stampatello.

Nonostante la sua giovane età ha scelto di dedicarsi alla pittura, anche se in modo non convenzionale…cosa pensa della computer art, della video art, delle installazioni…la interessano in qualche modo…in futuro potrà firmare anche opere di questo genere?

Mi sono reso conto, osservando computer art che cosa NON E' la pittura…IO SONO UN PITTORE!

Le sue opere sono frequenti in internet, grazie alle pubblicazioni delle Gallerie con cui collabora…ha mai pensato di realizzare anche un sito web personale?

SI...E lo realizzerò (forse.....ma si!).

Essendo un “giovanissimo” del mercato dell’arte avrà maturato personali opinioni e proposte in merito, avvalendosi di una particolare sensibilità…cosa vorrebbe gettare e cosa invece, conservare?

Gettare la rumenta, il rudo, la spazzatura, tanti miei lavori fatti perché "dovevo". Gettare lo spirito
prettamente commerciale e organizzativo di alcuni, troppi, "operatori dell'arte" a scapito della sensibilità
e capacita d’ascoltare e osservare. Conservare la lealtà in ogni cosa (e' difficile sopratutto per me).

Ha partecipato a numerose mostre e collabora con altrettante Gallerie; chi per primo ha creduto in lei e come, ha saputo guidarla nel mercato dell'Arte?

Cardelli e Fontana, Massimo Biava (insostituibile, da Agiografia) e Cesare CARDELLI. Ci siamo
guidati con calma (virtù che non posseggo ndr.), senza strafare, curando da parte mia, il massimo
rispetto per i clienti. E........Lavorare (sempre).

Prossime mostre ed eventi?

Fiera in "albergo" GENOVA(con ABO come promotore), Biennale di PORTO ERCOLE (agosto), Mostra
personale (con circa 50 quadri, sculture,installazioni, 350 mq!) a PADOVA, catalogo inaugurazione 9 ottobre, Artissima Torino novembre, Collettiva Museo NEW YORK, gennaio Arte FIERA etc etc....




Biografia

Si diploma nel 1992 all’Istituto per l’Arte ed il restauro di Firenze. Nel 1993 intraprende un viaggio che lo porta a contatto con le arti visive centro americane. Si stabilisce per un anno a Città del Messico occupandosi di grafica pubblicitaria. Nel 1994 ritorna in Italia e da allora la sua attività pittorica ha un crescendo di consensi.
Una pittura eseguita con sapienza, una gamma di colori bassi e pacati, quasi monocromi tra gli ocra, i bianchi ed il bitume, che creano una superficie misteriosa ed intima. La tela diventa taccuino sul quale l’artista annota frasi e piccoli segni in un’atmosfera sospesa da cui emergono piccoli simboli essenziali ed emotivi, di intensa capacità evocativa.