Intervista con Natale Addamiano

atale Addamiano è nato a Bitetto nel 1943. Nel 1968 è a Brera dove frequenta il corso di pittura di Domenico Cantatore. Attualmente è titolare della cattedra di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 1969 partecipa alle più importanti manifestazioni artistiche ed a numerose personali nelle più importanti gallerie italiane ed estere.Vive e lavora tra Milano e Molfetta.


La concezione figurativa è applicabile ad una dimensione moderna e le sue opere ne sono la dimostrazione; come è possibile giungere ad una tale sintesi?

Attraverso lo studio incessante del vero, la mia visione sull’arte mi permette di scoprire e leggere al meglio le cose del reale. Ciò che mi preme di più, è partecipare all’invenzione, alla liricizzante astrazione del soggetto attraverso il colore. Il vero finisce col saldarsi “naturalmente” alla spinta delle sensazioni ricevute. La pittura non può, né deve, essere relata alla sola realtà del visibile, ritengo che il vero debba essere abbracciato dal sentimento. Miro alla ricerca ardente del colore, del suo infinito florilegio, senza dimenticarmi della pienezza della forma.

Quale titolare della cattedra di pittura dell’Accademia di Brera, avrà sicuramente occasione di confrontarsi con i giovani Artisti: ritiene che abbiano ancora fiducia nel mondo dell’arte? La logica di mercato interviene al momento della scoperta di un proprio stile personale?

La fiducia nel mondo dell’arte è evidente guardando soltanto i numeri degli iscritti: a Brera lavorano ben 3800 studenti dei quali 825 rappresentano 49 nazioni. Ciò sottolinea la vocazione internazionale dell’Accademia di Brera, in quanto si propone come un punto di riferimento per le qualità formative e promozionali.
La logica di mercato inserendosi nella richiesta di maggiore circolazione di idee e d’informazione sulle sviluppo delle nuove tendenze artistiche, percepisce , a volte, la freschezza della gioventù e la scaltrezza della loro professionalità, acquisita con duro lavoro, ed interviene di conseguenza,specie in presenza di un proprio stile personale.

Le Accademie, di cui anche lei è stato allievo, permettono ai giovani artisti di inserirsi nel mercato dell’Arte o mantengono un neutro distacco onde favorire l’aspetto formativo di queste istituzioni?

L’Accademia nella vita culturale della città si apre ad un’attiva e costante presenza nel territorio, divenendo la migliore presentazione per un giovane artista che si pone dinanzi alle gallerie più rinomate. La nota manifestazione artistica del Salon I°, organizzata ogni anno dalla stessa Accademia ne è una dimostrazione, da cui infatti usciranno i protagonisti di un domani ormai prossimo.

Il colore è una componente fondamentale delle sue Opere, forse la prima caratteristica che colpisce chi li osserva. La fotografia e l’arte digitale, che notoriamente permettono l’utilizzo di una vasta gamma di colori, “minacciano” secondo lei l’opera pittorica?

L’opera pittorica resta “salda” . Mentre la fotografia e l’arte digitale sono ancora degli “indovinelli linguistici” e non hanno un’annotazione storica. L’amore del mestiere e la straordinaria naturalezza dei Maestri del Passato rimangono saldamente le mie “guide”.

..tornando all’uso del colore, la vediamo più volte spaziare dall’uso dei pastelli ..all’olio…come avviene questa scelta? Preferisce definire prima il tema o la tecnica dell’opera che si accinge a realizzare?

Le due tecniche tradizionali sono di verifica e confronto per conoscere meglio la mia “natura” pittorica. L’uso del pastello ha arricchito in questi ultimi anni la materia dell’olio, nel suo aspetto cromatico, come in Cèzanne l’uso dell’acquerello ha portato l’olio verso una visione più essenziale ed a un maggior vigore cromatico.

Avendo citato l’arte digitale è giusto ricordare che le sue opere sono visibili in http://www.depart.it ; come è nata la scelta di esporre in internet?

Fin dal primo approccio con questo nuovo strumento di comunicazione, ho avuto la sensazione di poter soddisfare le mie “curiosità” artistiche in maniera semplice ed efficace. Successivamente ho avuto la possibilità, tramite la Dep Art di Milano, di avere a disposizione una mia “vetrina” virtuale personale, ma soprattutto dinamica, ovvero aggiornata mensilmente con i miei ultimi lavori. Ed è così che ho potuto accontentare i miei collezionisti nazionali ed internazionali (grazie alla versione in inglese) che sono sempre interessati a vedere le mie ultime opere o ad essere aggiornati riguardo il programma delle mie esposizioni.

Quali progetti la vedranno protagonista nel 2003?

È in programma una catalogazione delle opere con un noto editore in occasione di una antologica, che al momento rappresenterebbe un’ esperienza nuova. Inoltre sono in fase di realizzazione delle nuove opere grafiche sul tema dei notturni, con il nuovo editore Dep Art.


EMail: natale.addamiano@depart.it - info@addamiano.com
Web: http://www.depart.it - http://www.addamiano.com

Principali mostre personali

1970 – L’Agrifoglio, Milano
1971 – Marino, Palermo
Solferino, Milano
1972 – A-Dieci, Padova
1973 – Spazio d’Arte, Potenza
1975 – La Campanile, Bari
1976 – Orvi, Tradate
Cocorocchia, Milano
1979 – S. Carlo, Bologna
1980 – Il Triangolo, Cosenza
Mood Gallery, Milano
1981 – Studio 188, Trani
1982 – Citybank, Torino
Gerardini, Mola di Bari
1983 – Palazzo Sormani, Milano
La Medusa, Molfetta
1984 – Il Ponte, Corsico
1985 – Grigoletti, Pordenone
Palazieta, Busto Arsizio
1986 – Galleria degli Archi
Santeramo in Colle
Galleria Magenta, Magenta
1987 – Spirale Arte, Milano
Il Vicolo, Voghera
1988 – Biblioteca civica, Cusano Milanino
Cenacolo, Piacenza
1989 – Expo Arte, Bari
1990 – La Spirale, Milano
1991 – Arte Spazio, Bari
1992 – Expo Arte - Fiera Internazionale, Bologna
1993 – Studio Rodari, Intra Verbania
1995 – Melograno d’oro, Milano
Il torchio di Porta Romana, Milano
1996 – Il Sipario, Parma
1997 – Palazzo Archinti, Mezzago
1998 – Grigoletti, Pordenone
La Nassa, Lecco
Arte Spazio, Bari
1999 – Arianna Sartori Arte, Mantova
Galleria Magenta, Magenta
Expo Bari
2000 – Palazzo Minnini, Gravina in Puglia
2001 – Ra Comunicazione totale, Terlizzi
Vaglio, Bari
2002 – LI.ART, Palermo
Studio 4 Art Gallery, Molfetta